lunedì 24 giugno 2013

Silvi #2: una passeggiata in riva al mare



Come vi avevo già detto ieri, ho passato il week end in quel di Silvi, la piccola perla dell'Adriatico di cui tanti si innamorano a prima vista.
Sabato mattina dopo la passeggiata in paese, abbiamo optato per un pò di mare...ed ecco dove vi porto oggi..in riva al mare, con me...niente outfit quindi... ma mare, profumo di mare per fare respirare anche a voi quest'aria che, come già vi avevo detto, riesce a darmi un senso di libertà, rilassatezza ed euforia enorme..quasi quasi non vorrei mai andar via. 
Sarà perchè sono nata ad Agosto, sarà perchè quando sto in acqua mi sento proprio nel mio elemento, ma non riesco proprio a pensare un luogo diverso dal mare per le mie vacanze....










« Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare. »
(L'infinito, Giacomo Leopardi)


A domani,
Baci
Laura

10 commenti:

  1. Pure il buon giacomo si ringalluzziva a vedere il mare!
    Bellissime le foto nell'acqua, anche io non potrei fare le vacanze che al mare!
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  2. Che voglia di mare Lauraaaa...in bianco mi piaci tantissimo :)
    Tanti bacini,
    Marika.

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  3. Ciao Laura! Ti capisco, anche per me è così! Queste foto sono stupende e tu sembri molto felice! Buon lunedì, un bacio!:)

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  4. Si vede che sei proprio nel tuo elemento! :P Sei così sorridente!

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  5. Questo solitario colle mi è stato sempre caro,
    insieme con questa siepe di alberi che
    nasconde allo sguardo una così grande parte dell’orizzonte più lontano.
    Ma sedendo e immaginando col pensiero io mi costruisco nella mia mente spazi illimitati, che vanno oltre la siepe, silenzi sconosciuti agli uomini e una quiete profondissima, tanto che, davanti a questo infinito provo sgomento. Non appena, però, sento il fruscio del vento che passa tra le piante, io paragono l’infinito silenzioso di prima a questo rumore: e così penso al tempo infinito, all’eternità che racchiude i tempi passati e la vita presente, di cui mi arrivano le voci e i rumori. Così, in questa immensità formata dall’infinito dello spazio e dall’infinito del tempo, si annega il mio pensiero. E il naufragare, l’annientarmi in questo mare, mi è dolce.

    Nell’ ultimo verso compaiono ben due figure retoriche di significato:”naufragar m’è dolce in questo mare” contiene una metafora che paragona l’infinito al mare, e un ossimoro (naufragare è dolce) per indicare che l’esperienza dell’annullamento di sé, apparentemente negativa, si rivela in realtà dolcissima.

    La connessione tra mare/estate/vacanze e l'Infinito quale sarebbe? Che è l'unica poesia che conosci con la parola "mare"?
    :D

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  6. Molto bello il tuo look da spiaggia!
    Alessia
    THECHILICOOL
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    Kiss

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  7. molto carina!!

    passa a trovarmi
    un bacione
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